Tenere un piede in due scarpe è una nuova moda? Bisogna, però, avere un notevole equilibrio altrimenti si rischiano rovinose scivolate.
Con questa immagine proverbiale, prendo lo spunto domandare al consigliere Stefano Benedetti, usando gli strumenti che mi contraddistinguono, sintesi, coerenza e precisione: in quale partito sta?
Perché mentre si firma come consigliere del PdL, in consiglio comunale ha affermato di mantenersi saldamente attaccato al ruolo di capogruppo de La Destra?
Questa ambivalenza opportunistica, non fa altro che sottolineare l’alternarsi di passaggi a diverse fazioni politiche che, spesso, hanno solo creato disordine.
Lo vogliamo ricordare? Da An è passato alla Destra di Storace quando non fu soddisfatta la sua sete di diventare candidato sindaco; successivamente, manifestando segni di insofferenza, ha creato il movimento della Destra per gli Italiani, per poi, ingegnosamente, aggiungervi il “verso il Pdl” .
Adesso, rinnegando il percorso alternativo intrapreso solo tre anni fa, Benedetti si dissocia dalla Destra senza che risulti aver operato un segnale di responsabilità verso il consiglio e verso gli elettori che lo hanno eletto, formalizzando l’uscita dal gruppo de La Destra e confluire nel gruppo misto, visto che dichiara di aver preso la tessera del PdL e continua a firmarsi come consigliere del Pdl, con l’appoggio del coordinatore provinciale Ferri e di quello comunale.
Del resto lo stesso Corrado Amorese, capogruppo in consiglio comunale del Popolo delle Libertà, ha dimostrato contrarietà all’ingresso di Benedetti nel gruppo consigliare Pdl ricordandone il percorso, candidato egli stesso come sindaco, in contrapposizione alla sua candidatura, con un programma nettamente alternativo a quello del Pdl.
Resp. Prov. De La Destra di Storace
Filippo Menconi