La Destra chiede le dimissioni di Sirio Bonini: eccedenti gli episodi ai danni degli utenti, oltre la misura i gravi fatti di cui sono stati vittime i passeggeri delle corse cittadine, i quali dovrebbero cominciare a chiedere il risarcimento morale per il blocco, causato da altri, delle normali attività. Chi non è riuscito ad andare a scuola, chi non ce l’ha fatta a raggiungere il lavoro, le città non si sono fermate per il freddo, ma per i limiti dei trasporti che non sono adeguati ai tempi, alle esigenze odierne e non riescono a fronteggiare le situazioni di emergenza. E mentre alcuni mezzi festeggiano le nozze d’argento con l’azienda, noi rispondiamo che è giunta ora di finirla di far circolare mezzi vecchi da rottamare, è tempo di smetterla con la mancanza di comunicazione all’interno dell’azienda, e di tutti i difetti per cui questa fa acqua da tutte le parti. Adesso la goccia che ha fatto traboccare il vaso: studenti rimasti al freddo glaciale ad aspettare una coincidenza che non arriva e a temperature polari. A questo punto diciamo basta a scuse e giustificazioni dell’ultima ora. Non ci interessa niente di chi sia stata la responsabilità, tanto purtroppo l’azienda la fa ricadere sempre sugli autisti, quelli che sono a diretto contatto con il pubblico e subiscono tutte le ire degli utenti. Non importa nulla se c’è stato un problema di comunicazione all’interno della sala operativa, se c’è stato un ritardo dovuto ad una o a molte problematiche, il risultato non cambia, noi paghiamo il trasporto pubblico di tasca nostra e i viaggi (che poi si tratta di pochi chilometri) devono essere garantiti e tutto, ribadisco, tutto deve filare liscio, soprattutto nelle situazioni critiche come il freddo e la neve quando il cittadino non riesce ad usare i propri mezzi e deve necessariamente contare su quelli pubblici, per giunta pagando anche il biglietto. Inoltre ho informazione che proprio in merito all’episodio dell’autobus bloccato a Castelpoggio la sala operativa sia venuta a conoscenza dell’accaduto solo alle 8,30 circa. Infatti, guarda caso, proprio lei nella sua replica precisa che gli studenti non erano più presenti quando sarebbe arrivato l’altro autobus. Però, ci risulta, che nei giorni precedenti il comportamento è stato diverso, nel caso di Antona quando con l’auto aziendale ha avuto la bella idea di seguire l’autobus delle 17,30 che faceva fermata di fronte al Grillo Verde per poi eseguire un servizio di “spola” da lì sino ad Antona facendo salire sull’auto quattro utenti alla volta, poiché la navetta era in officina e l’autobus in dotazione all’autista non permetteva di arrivare sino al capolinea causa lavori in corso. Come mai nell’ultimo episodio non si è prodigato nel solito modo?
Segretario Provinciale La Destra
Filippo Menconi