Sito ufficiale Filippo Menconi

Chi sono

ultimo aggiornamento luglio 2010
 
 

L’esperienza maturata nel lavoro pubblico e privato, mi ha fatto acquisire una visione a 360° sulle problematiche amministrativo-burocratiche, imprenditoriali e del mondo del lavoro. Credo fermamente nei valori etici e morali che sono il fondamento della persona. Non sono un politico di professione, ma posso garantire di conoscere e amare profondamente la gente e la mia terra e di adoperarmi per il loro bene !! Penso che non si debba vivere di sola immagine, apparendo sui giornali o presenziando alle manifestazioni. Il mio compito è quello di essere presente e garantire il massimo impegno, senza giocare con i problemi dei cittadini !!!Ho deciso di affrontare questa sfida, per dare un appoggio a tutte le persone in difficoltà. Cercherò di prendere delle scelte a misura d’uomo.

Con l’occasione, voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno accordato la loro fiducia per questo importante mandato, io ce la metterò tutta per esserne all’altezza e non deludervi

 Questa è la mia parola.

 Grazie, Filippo MENCONI

LA MIA PRIMA INTERVISTA DA SEGRETARIO PROVINCIALE

Una nuovo e rinnovato cuore di Destra batte in provincia. E’ quella dell’On Francesco Storace, ex governatore del Lazio e oggi segretario Nazionale del partito “nuovo”, come lo stesso segretario ama definirlo, La Destra, erede ideologico dell’MSI prima ancora che Fini sciogliesse AN e confluisse nel PdL. Nel Territorio, proprio per prestar fede all’idea di partito nuovo, i più alti dirigenti hanno puntato su facce giovani, politici al primo impegno, ma non da sottovalutare.

 Il Segretario Provinciale, nominato dall’ On. Francesco Storace, è Filippo Menconi, già attivo negli alti ambienti politici del partito, in quanto dirigente Nazionale giustizia e pari opportunità e cofondatore delle discusse e famose “Ronde massesi” che tanto hanno fatto parlare.

Menconi è netto, è deciso, e non usa mezzi termini. La Destra è un partito fuori dagli schemi- dichiara il responsabile provinciale- un partito che non ha alcuna intenzione di cedere alla partitocrazia che tanto male ha creato a questo Paese ed anche al nostro territorio.

Non ci interessano poltrone o indennità politiche, noi vogliamo essere una voce stonata, fuori dal coro, il megafono dei cittadini contro la nominocrazia, le lobby e gli interessi personalistici che ledono l’interesse nazionale.

Fra tante Destra o presunte tali-continua Menconi- la nostra, La Destra è l’originale.

Chi ci ha lasciati lo ha fatto perché non era un uomo di squadra e perché anteponeva la propria persona agli intenti di una comunità umana. Se fossimo il cartello elettorale di un singolo non saremmo degni di impegnarci nella politica; noi vogliamo rappresentare un sistema nuovo e per farlo, lo dobbiamo fare in primis con facce e volti nuovi. Lasciamo al passato i soliti “gabibbi” che intendono la politica come un mezzo invece che come un dovere civile. La Destra rappresenta quella parte di elettorato che non si riconosce nelle logiche liberali e liberiste del Pdl, molto spesso a sostegno di un turbo-capitalismo che rappresenta la difesa di un sistema economico e non di un sistema stato-nazione come noi lo intendiamo. Noi siamo i nuovi rappresentanti del vecchio movimento sociale italiano, rinnovati nelle forme e nei metodi, ma con l’idea di fondo che vale molto di più l’uomo che la moneta, vale molto di più la nazione che un egoistico e contingente interesse personale. Le nostre battaglie le conosco tutti. Mutuo Sociale, Sicurezza, Identità, Famiglia, lotta all’immigrazione indiscriminata e agli sprechi. L’Italia deve essere la casa di un popolo identitario e nazionale, che pensi prima ai propri figli che a quelli degli immigrati, nostri ospiti che approfittano del sistema troppo blando per godere di una anarchia nel vero significato del termine.

Vogliamo uno stato che si faccia rispettare, soprattutto con chi viene da fuori. Qui dobbiamo sentirci protetti, nelle nostre abitazioni e nelle nostre strade. Quanto può essere umiliante per un padre di famiglia tornare a casa da lavoro, pagare le tasse ed un mutuo e poi essere prigioniero di casa propria per il timore di uscire ed essere rapinato da un extracomunitario? Nelle nostre città questo non deve accadere, nè oggi nè mai. Chi non ha un reddito minimo per sostenersi, una casa e un lavoro deve essere rispedito a casa propria, senza se e senza ma. E non si dicesse che così dicendo si violano i diritti fondamentali dell’uomo, perché la stessa UE richiede tali requisiti per il rilascio dei permessi di soggiorno anche in seno agli stessi stati dell’Unione: ciò che si chiede è solo che venga rispettata la legge. Vogliamo uno stato sociale non assistenzialista. Le parole d’ordine sono Mutuo Sociale e sostegno alle giovani coppie. Mutui garantiti dallo stato per chi compra la prima casa con la rata che si congela se il capo famiglia perde il lavoro. E se la famiglia ha un figlio? Lo stato ti aiuta e ti paga una parte del muto, il migliore dei modi per aiutare un paese con un così basso indice di natalità come il nostro. Ma le nostre battaglie non finiscono di certo qui- continua Menconi- ci siamo battuti e ci batteremo per l’acqua sociale, contro la privatizzazione degli acquedotti e per dare una quota di acqua gratuita a tutte le famiglie italiane, almeno quella che basta per la sussistenza. L’acqua è un diritto di tutti i cittadini, pagarla è già’ una affronto, pagarla tanto è una vergogna italiana. Sono battaglie impegnative e impegnate, ma è questa la nostra sfida, perché se si ama il proprio territorio, la propria città’ come io amo la mia provincia non si può non guardare con rabbia allo sfacelo di un’amministrazione volta ad amministrare esclusivamente la propria poltrona. E’ una sfida comune, siamo io e i cittadini contro una mala gestione, non abbiamo i loro potenti mezzi di persuasione e di comunicazione, ma le nostre bandiere trionferanno, perché a noi stanno a cuore i problemi della gente e la gente lo sa e combatte con noi.

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