Qualcuno ci nasconde la cura contro il cancro

Stamani leggo una notizia di una bambina, nata affetta dal virus Hiv, e che ora, a tre anni, sarebbe guarita grazie ad una nuova cura sperimentata e si sarebbe verificata la totale remissione del virus. Una differenza sostanziale con i metodi precedentemente usati: quando è stato finito il trattamento, il virus non si è ripresentato, cosa che ci si aspettava e che solitamente accadeva. Ottima notizia che però mi fa riflettere sulla malattia che fa più paura a molte persone, per non dire a tutto il mondo: il cancro. Le domande che mi pongo sono tantissime, troppe. La confusione mediatica è ai massimi livelli, ci fa ben sperare, ma anche amareggiare: apro internet, leggo i giornali, ascolto i tg e apprendo di nuove sperimentazioni, di nuovi farmaci trovati. Chiunque ne rimane felice, poi una volta data la notizia, segue il secondo risvolto della medaglia: il silenzio oppure l’annuncio che gli studi sono stati bloccati per mancanza di fondi, (possiamo fare a meno di qualche missile da milioni di euro?), che qualcuno impedisce l’attuazione di cure alternative per non dare false speranze(?), che sì si può sperimentare, ma per il momento tutto è rimandato. Perché e a quando rimandato? Un malato di cancro, la prima lotta che conduce è proprio quella contro il tempo; non gli si può dire fermati un attimo e aspetta che mettano il timbro. Poi ricercatori coraggiosi (lo dico perché vengono zittiti subito) provano che sono state trovate nuove cure, per dare alcuni esempi le cellule staminali, il dicloroacetato, il maltolo, e molte altre, spesso scoperte da giovani (e mi viene da aggiungere non ancora compromessi) studenti e studiosi. Una volta uscita la notizia, non se ne sente più parlare, basta, stop, chiuso, o così o così. Le case farmaceutiche quale parte hanno in tutto questo? Noi, poveri umani, a cosa dobbiamo credere? A quali parole dobbiamo dare fiducia? Possibile che nel corso dei secoli, dei decenni abbiamo trovato cure per la peste, per il vaiolo, per la polmonite, adesso sembra anche per l’Hiv, e per il cancro le speranze sono ancora minime? Qualcuno ci nasconde qualcosa in nome di meri interessi economici? Dobbiamo denunciare e ribellarci, questa è la guerra più disastrosa e infame di tutte, quella del silenzio, della presa in giro, della discriminazione tra ricchi che possono pagare le migliori cure e i poveri lasciati marcire, la guerra delle nascoste verità e noi, tutti, siamo le vittime.

Filippo Menconi

 

Filippo Menconi

Generalmente mi circondo di persone che mi hanno dimostrato fiducia , perché senza la fiducia e il rispetto, con me non si può costruire alcun tipo di rapporto!!