“IL PANE? TROPPO PREZIOSO PER ESSERE BUTTATO”

Merce commestibile vicina alla scadenza, basterebbe a sfamare tutti quelle persone che non ce la fanno più a tirare avanti. E’ un’immagine triste, ma sempre più attuale, vedere persone rovistare nelle cassette fuori dai mercati, per cercare alimenti ancora commestibili. Allora è lecito domandarsi perché buttare via la merce, ancora edibile e in condizioni integre, invenduta? Perché non proporre in sconto una giornata nei supermercati in cui vengano venduti, a ribasso, tutti i cibi che ormai stanno scadendo? Questo è il periodo delle tasse e le famiglie fanno i conti con i nuovi balzelli che lo stato pretende, i Comuni ci fanno sentire sempre più soli, i governatori tacciono e in silenzio accettano che i loro concittadini siano oppressi dalle spese, tranne alcune amministrazioni coraggiose che non hanno voluto gravare i loro cittadini di nuove tasse. Le amministrazioni “compiacenti alle tasse”, invece di stare a guardare, potrebbero venire incontro ai loro cittadini almeno nelle spese quotidiane, fare qualcosa di opportuno per i loro elettori: potrebbero organizzare ispezioni nei supermercati per controllare gli alimenti vicini al limite di consumo, acquistarli per le mense dei poveri, per le mense sociali, per gli ospedali, per i ricoveri, per le persone rimaste senza casa, oppure consigliare (ma anche obbligare con un regolamento ad hoc) tutte le rivendite a scontare almeno del 50% i cibi in scadenza, per evitare uno spreco inutile. Alcuni supermercati lo fanno, ma non tutti, dovrebbe invece diventare una regola generale alla quale attenersi per facilitare gli acquirenti che sono in difficoltà. Si tratterebbe di un’azione che in molti cittadini , si attendono e che avrebbe un risvolto positivo anche per gli stessi venditori che, al contrario, nel gettare la merce non hanno nessun tipo di guadagno. E di merce se ne butta via tanta, in tutti i settori alimentari, comprese le catene di fast food, nel nostro territorio, dove ho visto personalmente gettare intere pizze, focacce, panini invenduti dentro cestoni della spazzatura. Ci sono addirittura grandi magazzini, ma anche ristoranti alla moda, che impediscono ai loro dipendenti, in base ad una normativa interna illogica, menefreghista, prepotente e primitiva, di potersi portare a casa, condividere, o donare gli “avanzi”, che così finiscono gettati nel nulla.

Filippo Menconi

 

Filippo Menconi

Generalmente mi circondo di persone che mi hanno dimostrato fiducia , perché senza la fiducia e il rispetto, con me non si può costruire alcun tipo di rapporto!!